L'Associazione di Nonterapia e l'Imaginal Academy, dal 2003, propongono percorsi esperienziali ispirati alla psicologia immaginale, al buddhismo nelle sue diverse forme, alla meditazione e alla mindfulness, al tantrismo, allo sciamanismo e alla filosofia giapponese.
Alla base di ogni percorso vi è una consapevolezza semplice e radicale: il cammino spirituale è un empirismo vivo. Non si fonda su credenze, ma sull'esperienza diretta.
L'Associazione di Nonterapia si ispira all'insegnamento di Selene Calloni Williams, che ha fatto della propria vita un cammino di ricerca fin dalla giovinezza. Autrice di oltre trenta libri, Selene insegna instancabilmente all'interno dell'Accademia, guidata da uno spirito libero che l'ha condotta ad attraversare scuole e tradizioni in Oriente e Occidente. Da questo percorso nasce una visione che va oltre ogni appartenenza, oltre i particolarismi delle singole confessioni.
Oggi è una delle voci più autorevoli e amate nel panorama del buddhismo contemporaneo e una figura di riferimento della visione immaginale, capace di creare un ponte vivo tra Oriente e Occidente.
L'Imaginal Academy è la scuola fondata da Selene Calloni Williams per trasmettere il metodo immaginale: un approccio alla trasformazione personale e professionale che unisce psicologia del profondo, tradizioni sapienziali e pratica corporea.
L'Approccio Immaginale
L'approccio immaginale nasce dall'incontro tra la psicologia del profondo di Carl Gustav Jung, la psicologia archetipica di James Hillman e le tradizioni sciamaniche, mistiche e spirituali dei popoli. Selene Calloni Williams ha sviluppato un metodo originale che integra queste radici con la pratica corporea, la narrazione mitica e la guarigione tramite le immagini interiori.
Al centro del metodo sta il riconoscimento che ogni essere umano porta in sé immagini archetipiche vive — miti, figure, simboli — che ne orientano inconsciamente la vita. Il lavoro immaginale consiste nell'entrare in relazione consapevole con queste immagini per trasformare sofferenza in saggezza, blocchi in risorse, ferite in doni.