Amo ergo sum

Amo ergo sum

Imaginal Archetype Advanced

 200,00

Edizione 2023

Disponibilità: 498 disponibili

Un corso avanzato dedicato alla psicogenealogia immaginale, agli archetipi e alla visione immaginale. Fa parte della Scuola di Formazione in Psicogenealogia e Costellazioni Familiari ad Approccio Immaginale e della Scuola di Life Coaching Immaginale: da crediti formativi (validi entro 36 mesi dal mese di iscrizione).

PRATICARE LA VISIONE IMMAGINALE SIGNIFICA METTERE AMORE E PASSIONE NELLE PROPRIE AZIONI E ISTAURARE RAPPORTI DI PIENA CONSAPEVOLEZZA, GIOIA E MERAVIGLIA CON GLI ALTRI ESSERI, CON LA NATURA.

Porre le basi nell’immaginazione è fondarsi sull’anima. L’anima, infatti, è l’atto stesso dell’immaginare, è la volontà di amare, di darsi e di creare oltre se stessi.

Percepire il mondo come immagine ci porta alla realizzazione di nostri obiettivi. Riuscire a vedere che non abbiamo a che fare con individui distinti e separati da noi, ma con immagini complesse, significa modificare l’intera gamma delle proprie reazioni. Per esempio, supponi di essere innamorato di qualcuno che ti tradisce. Se sei nella relazione con l’Io, prima o poi, finisci per concludere che c’è in te o in lui qualcosa di sbagliato e soffri. Se invece hai una visione immaginale, comprendi di essere in relazione con una immagine complessa in cui numerose generazioni di avi sono presenti: alcuni sono guerrieri e vogliono forgiare in te la nobiltà del guerriero che ha un ideale che pulsa nel cuore, altri sono nomadi e semplicemente non vogliono che tu ti fermi in quel luogo, con quella persona, in quella relazione affettiva, che magari è carente di qualcosa di importante, altri sono spiriti protettori e ti spingono a vedere oltre quella relazione. Se sai vedere ciò che ti accade con gli occhi dell’immaginazione allora vedi l’anima, ti senti amato, protetto, e sai per certo che tutto accade per un ottimo fine. Al contrario, se vedi con gli occhi della mente comune, la quale genera l’impressione della realtà materiale, oggettiva, sei vittima di ciò che ti accade.

La visione immaginale è connessa al pensiero del cuore, ti consente di comprendere che le cose accadono perché hanno un fine e non sono il frutto di cause meccanicistiche. È per mezzo di questa visione che percepisci il mondo spirituale e puoi comprendere la missione della tua anima e realizzarla. Tale missione era presente anche prima della tua nascita, era la ghianda che ha dato origine all’immagine della tua vita, anzi, è stata la ragione stessa che ti ha voluto in questo mondo, la tua necessità di esserci, di essere manifesto. Dal momento stesso in cui veniamo al mondo ci viene affiancato un daimon, uno spirito guida, il cui compito è proprio quello di ricordarci incessantemente la missione della nostra anima. Fondare il proprio pensiero sull’immaginazione aiuta a sentire la voce del daimon perché ci libera dal brusio incessante della mente e del mondo.

Come disse il filosofo tedesco Frederick Nietzsche “non si può andare oltre la mente con la mente”. La chiave del processo che ti porta oltre i tuoi nodi mentali, oltre l’ostinata ripetizione dei medesimi auto boicottaggi, è nel processo iniziatico che, a mezzo del sapiente utilizzo dei simboli, sospende la paura e ti consente di procedere oltre l’ostacolo.
I simboli non sono da interpretare, sono forze che agiscono.

Durante il corso conosceremo la nozione di archetipo e alcuni archetipi principali, che ritroviamo costantemente nei sogni, nei miti e nelle favole.

Gli archetipi

Secondo  James Hillman,  filosofo e psicanalista (1926 – 2011), gli archetipi sono “i modelli più profondi del funzionamento psichico, come le radici dell’anima che governano le prospettive attraverso cui vediamo noi stessi e il mondo.” “Essi sono le immagini assiomatiche a cui ritornano continuamente la vita psichica e le teorie che formuliamo su di essa.”.  Si manifestano frequentemente nei sogni, il cui “mondo infero” ci ricollega alle “ombre universali” dell’inconscio collettivo […].

La nozione di archetipo non è un’invenzione di Hillman. Ne parlava già Carl Gustav Jung, negli anni trenta, quando aveva individuato in essi le forme primarie delle esperienze vissute dall’umanità nello sviluppo della coscienza.

Pure forme, o immagini condivise da tutta l’umanità, sedimentate nell’inconscio collettivo di tutti i popoli, senza alcuna distinzione di luogo e di tempo, si manifestano come simboli, e pre-esistono alla psiche individuale, che organizzano.

La novità del punto di vista di Hillman – l’aspetto rivoluzionario della sua psicologia – è stata nell’intenzione di portare l’analisi fuori da un rapporto a due medicalizzato e nella scelta di polarizzare l’attività psicologica e psicoanalitica su altri centri dinamici: l’anima e l’archetipo.

Il corso è condotto da Selene Calloni Williams.

Selene Calloni Williams (biografia), allieva del celebre psicoanalista James Hillman, padre della psicologia archetipica è la caposcuola del metodo simboloimmaginale. Oggi sono molto numerosi i suoi allievi che operano e insegnano a mezzo dell’approccio immaginale in istituzioni pubbliche e private.
Selene è autrice di numerosi libri divenuti best seller della crescita personale.

Letture consigliate:

“James Hillman, il cammino del fare anima e dell’ecologia profonda”, di Selene Calloni Williams, edizioni Mediterranee.
“Psicogenealogia e Costellazioni Familiari Approccio Immaginale”, di Selene Calloni Williams, edizioni Spazio Interiore.
“Le Carte dei Nat e le costellazioni familiari”, uno strumento per parlare con gli antenati di Selene Calloni Williams, edizioni Mediterranee.

Avvertenza

Il corso è svolto allo scopo della ricerca interiore, del problem solving e della crescita personale, non tratta e non si pone come obiettivo la risoluzione di patologie e sintomi di stretta pertinenza medico/sanitaria. Esso è per tutti gli spiriti liberi, per chi sa scorge nelle difficoltà delle opportunità di crescita, per chi crede che la felicità sia cosa di questo mondo, per chi sa piangere a volte e ridere molto ed è disposto ad amare incondizionatamente.