Esiste un fuoco nascosto nell’essere umano. Un fuoco che non appartiene al corpo e nemmeno alla mente, ma a quella dimensione sottile che gli antichi sciamani chiamavano Spirito.
In questo secondo seminario entreremo nel cuore delle tradizioni sciamaniche della Siberia e dell’Asia Centrale, là dove l’estasi non è evasione dalla realtà, ma un modo per attraversarla completamente, fino a scoprire la sua natura più profonda.
Lo sciamano è colui che ha imparato a camminare tra i mondi. È il ponte tra il visibile e l’invisibile, tra ciò che appare e ciò che sogna attraverso le apparenze. Ma nessuno diventa sciamano attraverso lo studio.
Si diventa sciamani attraversando il fuoco. Ogni autentica iniziazione nasce infatti da una morte simbolica, da una discesa nelle profondità dell’anima, da quella che le tradizioni chiamano “malattia sciamanica”: il momento in cui la vita sembra andare in pezzi affinché possa emergere una coscienza nuova.
Per questo lo sciamano non cura perché ha appreso una tecnica. Cura perché ha conosciuto la ferita.
Ha incontrato il drago.
E ha imparato ad amarlo.
Durante questo incontro esploreremo l’arte dell’estasi sciamanica come via di trasformazione, guarigione e risveglio.
Impareremo a dialogare con le immagini dell’invisibile, a riconoscere la presenza dei Daimon, a sviluppare il fuoco interiore attraverso le pratiche dello Yoga del Calore e a comprendere il significato profondo delle Nozze Alchemiche, il grande matrimonio tra le forze opposte che abitano la nostra anima.