Amo ergo sum

Purificare l’ambiente dalle energie negative

Un nuovo articolo di SCW per la sua rubrica su Vivere lo Yoga

Quando si avverte un’atmosfera pesante in casa, o quando si percepisce un disagio nell’entrare in un determinato ambiente, può essere il segnale che qualcosa, a livello sottile, ha bisogno di essere trasformato. Non si tratta di superstizione, ma di una consapevolezza sempre più sostenuta anche dalla fisica quantistica e dalle neuroscienze: tutto è energia, e la materia stessa è composta da vibrazioni invisibili che influenzano profondamente il nostro benessere.

Selene Calloni Williams, scrittrice e fondatrice dell’Imaginal Academy, autrice del metodo simbolo-immaginale, propone nel numero di marzo di Vivere lo Yoga un viaggio nel cuore delle tradizioni purificatorie che attraversano culture e secoli. Dal Ki della filosofia orientale — energia vitale e memoria ancestrale che scorre nei meridiani, nei chakra, nelle Nadi — alle cerimonie animistiche in Birmania, dove i giovani chiedono agli spiriti degli alberi il permesso di spostarsi prima di abbatterli; dalle resine aromatiche estratte dalla pianta di Boswellia alle pratiche sciamaniche siberiane: ogni tradizione custodisce una saggezza che oggi possiamo riscoprire.

Palo santo, salvia, incenso, mantra: strumenti semplici ma potenti per neutralizzare le energie stagnanti e aprire lo spazio a quelle positive. Tra questi, il mantra «Orarò Heka», da ripetere in sincronia con il respiro, diventa un ponte sottile tra il mondo interiore e quello domestico. Perché una casa, come un essere vivente, entra in risonanza con i sentimenti di chi la abita.

«Ogni sentiero che vi porta a purificare la mente dalle negatività è un sentiero che conduce alla liberazione» — Dalai Lama

L’articolo è pubblicato su Vivere lo Yoga, marzo 2026.

Immagine di Morgan K Barraco

Morgan K Barraco