Amo ergo sum

Medita sull’abbondanza | Agorà – iO Donna

L’abbondanza non è una questione di denaro, ma di energia che scorre libera nella vita. Dobbiamo superare paure e sensi di colpa per imparare a ricevere ciò che ci serve per crescere

Selene Calloni Williams, nella sua rubrica Agorà, affronta una questione che tocca il cuore di molti: “Perché non crediamo mai davvero all’abbondanza?” La risposta, secondo l’autrice, risiede nei condizionamenti culturali e nelle paure ereditate che ci portano a identificare l’abbondanza con egoismo o superficialità.

“Per essere davvero prosperi, dobbiamo imparare a ricevere. Non solo ciò che vogliamo, ma anche ciò che ci serve per crescere, espandere, guarire”, spiega l’autrice, citando gli insegnamenti del suo maestro di meditazione Gata Thera. L’abbondanza non è quindi una questione di conti bancari, ma di “energia che scorre libera in ogni direzione della tua vita”.

Particolarmente illuminante è il riferimento a Sri Aurobindo, attraverso le parole del maestro di yoga sciamanico Michael Williams: il denaro “appartiene originariamente alla Madre – alla Forza divina creatrice – e dovrebbe essere riconquistato e restituito al suo scopo sacro: servire l’evoluzione spirituale dell’umanità.”

L’autrice propone un metodo pratico in quattro fasi che spazia dalla meditazione Vipassana all’alchimia interiore, culminando con “azioni allineate” che materializzano l’abbondanza nel quotidiano. “Il primo passo verso l’abbondanza non è ‘ottenere di più’, ma riconoscere che sei già dentro un universo che vuole vederti fiorire”, conclude.

La visualizzazione guidata del “Giardino dell’Abbondanza” rappresenta un strumento concreto per superare i blocchi inconsci, trasformando la ricerca dell’abbondanza in una pratica di connessione spirituale piuttosto che di mero accumulo materiale.

L’articolo completo di Selene Calloni Williams è disponibile nella sua rubrica Agorà sul giornale online iO Donna

 

Immagine di Morgan K Barraco

Morgan K Barraco