Amo ergo sum

L’Ikigai è il segreto giapponese per alzarsi ogni mattina felici | Agorà – iO Donna

C’è un motivo per cui alcune persone si svegliano all’alba col sorriso, pronte ad abbracciare il giorno, mentre altre faticano anche solo ad alzare le tapparelle. La differenza si chiama Ikigai, e potrebbe cambiare radicalmente il vostro rapporto con la vita.

Questa parola giapponese, che unisce “iki” (vita) e “gai” (ciò che vale la pena), rappresenta molto più di un semplice concetto motivazionale. È la scintilla che dà senso profondo alle nostre giornate, quella missione autentica che ci accende l’anima e ci rende davvero felici.

Un ponte tra Oriente e Occidente

In Occidente potremmo accostarlo all'”eudaimonia” degli antichi greci: uno stato di pienezza in cui l’anima danza con il proprio “buon demone”. Come spiego nell’articolo, si tratta di uno stato di completezza interiore, dove il nostro daimon personale – quella voce saggia che ci guida silenziosamente – può finalmente esprimersi.

Il nemico silenzioso della felicità

Dentro ognuno di noi vive questo daimon che sa perfettamente chi siamo e cosa siamo venuti a fare nel mondo. Ma troppo spesso lo zittiamo, travolti da paure, aspettative altrui e ruoli imposti dalla società. Diventiamo attori in una commedia scritta da altri, dimenticando il nostro copione originale.

La rivoluzione parte dal silenzio

Il primo passo verso il proprio Ikigai è rivoluzionario nella sua semplicità: smettere di ascoltare il rumore assordante del mondo esterno e iniziare a sintonizzarsi sulla frequenza della propria autenticità. Solo così quella vocina interiore, troppo a lungo ignorata, potrà trasformare ogni risveglio da sopravvivenza a celebrazione, regalandoci finalmente una vita che vale davvero la pena di essere vissuta.

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Immagine di Morgan K Barraco

Morgan K Barraco