Nel nuovo articolo della rubrica Agorà di iO Donna, Selene Calloni Williams accompagna il lettore in un viaggio dentro il significato autentico del Tantra, lontano dai cliché e dalle semplificazioni. L’eros, nel sentiero tantrico, non è un istinto da soddisfare né un tabù da reprimere: è un atto sacro, una via di meditazione a due, un incontro che trascende i confini dell’io e del tu per aprire le porte al divino.
Il desiderio diventa così specchio dell’anima, messaggio dell’inconscio profondo, espressione di immagini archetipiche che ci abitano e ci guidano. In questa prospettiva, l’altro non è soltanto un partner, ma la manifestazione visibile del nostro daimon, lo spirito guida che ci conduce verso l’unione con il mistero.
L’autrice racconta anche un’esperienza personale vissuta durante il suo apprendistato in Sri Lanka con il suo maestro Michael Williams, maestro bramacharya e yogi. L’amore impossibile provato per lui si trasformò in un percorso di trasmutazione: dal fuoco del desiderio alla fiamma del risveglio, dall’eros al sacro.
Lo yoga sciamanico insegna che ogni gesto, se compiuto nella presenza, diventa rituale. La meta non è l’apice del piacere, ma la verità che si manifesta attraverso il respiro, lo sguardo, la tenerezza. Un semplice esercizio – sedersi uno di fronte all’altro e restare in silenzio, guardandosi negli occhi – diventa un varco sull’invisibile.
Vivere l’eros come meditazione significa riconoscere nell’altro un essere sacro, anche nella quotidianità: cucinare insieme, camminare, respirare nello stesso ritmo. È portare il sacro nei piccoli gesti, fino a fare dell’amore una vera e propria puja, un rituale che unisce corpo e spirito.
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