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Le tue risorse interiori non si trovano, si ricordano

19 Marzo 2026 Io Donna
Le tue risorse interiori non si trovano, si ricordano

Ci hanno insegnato che per crescere bisogna faticare. Allenare la mente, disciplinare il corpo, affinare le emozioni. Anche quando parliamo di vita interiore, lo facciamo spesso con lo spirito di chi si prepara a una maratona: controllo, sforzo, conquista.

E se le tue risorse più profonde non funzionassero così?

Nel buddhismo tantrico tibetano, il grande yogi Milarepa — anni di meditazione nelle grotte dell'Himalaya, nutrimento di sole ortiche — quando gli chiedevano il segreto della sua realizzazione, non parlava di conquista. Parlava di abbandono. Non si tratta di diventare più forti. Si tratta di smettere di opporsi.

Il suo maestro Naropa insegnava che la vera energia della mente appare quando cessiamo di volerla controllare.

È un paradosso che la nostra cultura fatica ad accettare: la profondità non nasce dalla tensione, ma dal rilassamento. La psiche non è una macchina chiusa dentro la testa. È un campo vivo di immagini, simboli, presenze. E le nostre forze più autentiche non nascono dall'Io, arrivano quando l'Io smette di occupare tutto lo spazio.

Lo sai già. Lo hai già vissuto. In quei momenti in cui eri completamente immersa in qualcosa - una passeggiata, una musica, un silenzio inaspettato - non stavi cercando energia. Eppure, l'energia era lì.

Nel mio libro "Diario di una sciamana, il cammino segreto di una monaca guerriera" racconto un'esperienza che mi ha insegnato qualcosa di essenziale: più cercavo stati interiori elevati, più questi sembravano allontanarsi. Quando invece smettevo di inseguirli e ascoltavo semplicemente ciò che accadeva dentro e intorno a me, qualcosa si apriva. La mente diventava più ampia. Il corpo più vivo. Le intuizioni arrivavano da sole.

Le risorse interiori non sono una riserva nascosta da scavare con fatica. Sono una sorgente sotterranea. Non serve pompare l'acqua, basta togliere le pietre che ne bloccano il flusso.

E spesso la pietra più grande è proprio questa: l'idea di dover diventare qualcuno di diverso da ciò che sei già.

Puoi leggere l'articolo completo su Agorà di Io Donna.

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