Nel nuovo articolo pubblicato su Eticamente, Selene Calloni Williams — fondatrice dell'Imaginal Academy — accompagna il lettore in un viaggio nell'archetipo materno che attraversa millenni di tradizione simbolica e sapienza contemplativa.
La madre non è una figura individuale, è una linea che percorre i secoli. Dietro ogni madre c'è un'altra madre, e poi un'altra ancora, una catena di donne che hanno amato, trattenuto, sofferto, lasciato andare. Ciò che in quella linea è rimasto irrisolto, scrive SCW, continua a vivere nell'identità di chi viene dopo.
Attingendo alla mitologia greca, al tantrismo, allo sciamanesimo siberiano e alla tradizione buddhista, l'autrice traccia il profilo della Grande Madre come archetipo universale: forza che nutre e che separa, principio generativo che nel tantrismo prende il nome di Śakti, potenza creatrice dell'universo.
Al centro del pezzo, una storia esemplare: una donna che non riesce ad amare la propria madre riceve da uno sciamano un invito inatteso: non amare la forma individuale, ma riconoscere il flusso. È in questa distinzione che si trova, secondo SCW, la chiave del vero passaggio: smettere di aspettare ciò che non si è ricevuto, e diventare per sé stessi quella madre interiore capace di accogliere.
L'articolo si conclude con una domanda guida e una meditazione, in continuità con il lavoro pratico e trasformativo che da sempre caratterizza l'approccio immaginale.