Come ci si avvicina agli alberi e come ci si può rigenerare con il verde? A questa domanda, Selene Calloni Williams risponde nel suo “Diario di una sciamana” raccontando a Oubliette Magazine la sua personale esperienza con la natura.
«Sin da piccola ho avvertito un rapporto profondo con il “verde”», spiega l’autrice, ricordando le ore passate a fissare le foglie della magnolia stellata dietro la finestra della sua camera. «Mi sembrava di venire avvolta dal loro luccichio e in cuor mio chiamavo il fenomeno “scudo di luce”».
Un legame che dal fascino della bellezza è diventato «partecipazione attiva di una energia eterna in continua variazione», portandola a diciannove anni in Sri Lanka, dove per sei anni ha praticato yoga sciamanico e meditazione buddhista in un tempio della foresta. «Dormivo in una grotta. Ci svegliavamo alle quattro del mattino, la foresta era ancora buia», racconta.
Da questa esperienza nasce la sua risposta al quesito posto: «Shinrin-Yoku, che si traduce in inglese con “Forest Bathing” ed in italiano con “Bagno di Natura”». Termine coniato nel 1982 dal direttore della Japanese Forestry Agency, M. Tomohide Akiyama, lo Shinrin-Yoku è una pratica di immersione profonda nella natura che potenzia il sistema immunitario ed è riconosciuta a livello mondiale come terapia preventiva.
SCW ha fondato la scuola di Forest Therapy Guide per diffondere questa tecnica meditativa che, una volta appresa, può essere praticata ovunque, anche in casa, per ritrovare quella pace rigenerante che solo il verde può donare.
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