La quinta puntata della rubrica “Diario di una sciamana” su Oubliette Magazine ci porta nel cuore dell’avventura che ha trasformato la vita di Selene Calloni Williams: il suo arrivo in Sri Lanka a soli diciannove anni, quando quella terra era ancora selvaggia e inesplorata.
Il capitolo “Finalmente in Sri Lanka“, estratto dal bestseller edito da Piemme, che ha conquistato i primi posti su Amazon nelle categorie Misticismo e Biografie, rivela un momento cruciale dell’esistenza dell’autrice. Dalla Brianza, la giovane Selene si trasferì a Hikkaduwa come vicepresidente della Hikkaduwa Resort Hotel Limited, in un contesto segnato dalla guerra civile, dalle barricate dei militari e dalle insurrezioni delle Tigri Tamil.
“L’amore esiste in infinite forme, tutte intelligentissime, perché la sola stupidità possibile è non amare. E in questo senso cominciavo a capire che gli alberi sono le creature più intelligenti del pianeta”, scrive SCW nell’incipit del capitolo, introducendo un tema centrale della sua ricerca spirituale che l’ha portata a sviluppare pratiche come lo Shinrin-Yoku e i seminari di “Bagno di Natura”. Ma questo viaggio iniziatico nasceva da una profonda ferita. Dopo un aborto forzato e la morte del padre, Selene ammette con coraggio: “io ero come una pianta con le radici avvelenate”. La depressione l’aveva spinta a pensieri suicidi, ma fu proprio la natura tropicale a salvarla.
Lo Sri Lanka, con i suoi odori, i pesci colorati, gli alberi con cui parlava, le albe infuocate sull’oceano, divenne la sua medicina. Il contatto quotidiano con quella bellezza incontaminata tamponò pian piano la ferita dell’anima, confermando ciò che anche studi scientifici dimostrano: chi abita in aree verdeggianti è più felice e resiliente.
Leggi l’articolo completo su Oubliette Magazine, nella nuova uscita della rubrica di SCW, per scoprire come la contemplazione della natura possa svelare i segreti della guarigione interiore e dell’amore universale.





