Amo ergo sum

Come amare (senza smarrirsi) nell’era delle relazioni liquide

Relazioni veloci, cuori disconnessi: un nuovo articolo di SCW per la rubrica Agorà su iO Donna

Viviamo in un’epoca in cui le relazioni nascono e finiscono con un semplice gesto sullo schermo. Zygmunt Bauman le ha chiamate “liquide”: instabili, rapide, spesso superficiali. Siamo iperconnessi con il mondo e, paradossalmente, scollegati da noi stessi. Proprio per questo oggi più che mai è necessario radicarsi nel cuore: scegliere la profondità invece della velocità, la presenza invece della reazione.

Ogni relazione è un rito di passaggio

Nella psicologia immaginale, ogni incontro è un simbolo, uno specchio che riflette parti di noi. L’altro non è soltanto una persona, ma una soglia che ci inizia a una trasformazione. Perdersi, ritrovarsi, lasciarsi: nulla è casuale, tutto è rito di passaggio. Amare significa accogliere questo processo, lasciandosi condurre senza cercare di controllare.

Radicarsi nel cuore

Radicarsi nel cuore non è attaccarsi, ma restare presenti mentre la forma della relazione muta. Significa aprirsi, anche quando si vorrebbe chiudersi, accogliere gioia e dolore come strumenti evolutivi. Nel mio libro 1 minuto al giorno – meditazioni quotidiane propongo una formula psichica preziosa:
«Non esiste né l’incontrarsi né il separarsi, esiste unicamente il puro piacere dello spazio dinamico».

Lo yoga sciamanico delle relazioni

Anche lo yoga sciamanico ci insegna che in ogni legame vive un daimon, uno spirito guida. Quando l’unione si interrompe, il daimon rimane: si fa insegnamento, archetipo, trasformazione. Per questo, nelle pratiche sciamaniche, si danza la separazione tanto quanto l’unione: l’altro è sempre maestro, anche quando ci ferisce.

Amare come via di guarigione

Ogni volta che la tentazione è chiudere il cuore, la via è opposta: aprirlo. Respirare dal cuore e lasciare fluire l’amore, anche se fa male. Perché solo l’amore, nella sua presenza viva e radicale, è capace di guarire.

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Immagine di Morgan K Barraco

Morgan K Barraco