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Quaderni di Yoga 2, la Reintegrazione attraverso la Gioia

La gioia è la coppa del Sacro Graal che dobbiamo riconquista­re per guarire il nostro pianeta e permetterne l'evoluzione.

Quaderni di Yoga

È una collana che ha lo scopo di offrirti un vasto panorama di tecniche psicofisiche tratte dallo hatha-yoga e dai Tantra. Le tecniche sono divise in sedute per agevolare la tua pratica che potrà essere settimanale, bisettimanale o anche quotidiana, secondo la tua disponibilità e il tuo coinvolgimento. Poiché ogni volume della collana deve poter avere una vita indipendente, abbiamo richiamato alcuni esercizi fondamentali già presenti in Quaderni di Yoga I: ciò ti permetterà di procedere nell'apprendimento senza essere costretto a consultare il volume precedente.

I "quaderni" di questa collana costituiscono un'esposizione completa, dettagliata e unitaria delle tecniche dello Yoga: dalle posture fisiche al controllo del respiro, dalle kriyâ alle pratiche di meditazione tradizionale, dalla meditazione dinamica e new age al lavoro sui chakra, ma non solo.

L'autrice non si limita a una mera classificazione delle tecniche, ma ne svela il significato più profondo: ne esce un "racconto" dello Yoga non solo chiaro ed esauriente, ma anche appassionato e affascinante, capace di trasportarci nella più bella di tutte le avventure: l'avventura interiore.

La chiarezza dell'esposizione e l'ampio utilizzo di disegni rendono la collana fruibile non solo da quanti conducono gruppi di hatha-yoga e di meditazione, e da chi opera nell'ambito delle terapie psicocorporee, ma anche dal lettore che si accosta per la prima volta allo Yoga.

Ecco per te un brano tratto dal libro

Sono passati circa tredici anni da quando il mio Maestro mi parlò per la prima volta della gioia. Non posso ricordare esatta­mente le sue parole, ma ricordo molto bene il suono della sua voce, l'espressione del suo viso e il senso di ciò che egli mi disse. La sua voce aveva il potere di entrare direttamente dentro il mio cuore e, anche quando non capivo il senso di ciò che dice­va, essa cambiava dentro di me qualcosa. Sono certa che la sua voce poteva entrare nella programmazione della mia mente fisica, il mio computer inconscio, e mutare molti aspetti del mio destino.

Ricordo che la prima volta in cui egli mi parlò della gioia io mi sentivo molto rilassata, faticavo a capire, ma non mi sforzavo di afferrare il senso di ciò che mi diceva. Il suo atteggiamento era così dolce che io provavo piacere nel seguire i gesti delle sue mani, delle sue labbra, nel lasciarmi cullare dal suono della sua voce e mi perdevo in questo piacere.



Anni dopo, parlando a qualcuno della gioia, mi è capitato di dirmi: «Ma queste parole io le ho già sentite!» e, all'improvviso, mi sono ritrovata identificata con il mio maestro che mi parlava e, mentre le sue parole uscivano dalle mie labbra, capivo perfet­tamente il senso di ogni sua frase.

In seguito ho scritto quelle frasi, affinché non andassero per­dute. Rileggendole anche a distanza di tempo mi è parso che, benché fossero su carta e senza suono, esse conservassero la loro magia. Questa è la ragione per cui ho deciso di riportarle nell'introduzione di questo «Quaderno» dedicato alla gioia:

«Ogni volta che stai per prendere una decisione riguardo a qualcosa che devi o vuoi fare, chiediti per tre volte: "Questa cosa che sto per fare mi dà gioia, oppure no?". Se per due volte ti sarai risposta di no, lascia immediatamente cadere quella cosa e riposa nella più totale inazione.

La tua mente, di certo, ti assillerà con un grosso quantitativo di dubbi, di sensi di colpa, di paure: ti accuserà di pigrizia, di egoi­smo, di irresponsabilità e metterà in dubbio tutto il tuo sàdhana. Guarda la tua mente che si agita, ma non darle ascolto, rimani nello stato dì inazione fino a quando un'intuizione nascerà oltre gli ostacoli della tua ragione e ti chiarirà ogni cosa. Allora vedrai dove ciò che stavi per fare ti avrebbe condotto e ti ringrazierai per non averlo fatto, capirai cos'altro devi fare, e lo farai.

La gioia è un'energia divina, è la forza che risveglia la co­scienza dal suo sonno, è il potere che permette alla vita di evol­vere. Fino a quando sei prigioniero de! tuo io lotti per posseder­la, ma quando sei libero dall'illusione di avere un io, lotti unica­mente per lei: allora, come un cavaliere che lotta per liberare la principessa che ama, tu consacri alla gioia ogni tua azione, cele­bri la sua esistenza e dedichi a lei ogni tuo respiro.

La gioia è la coppa del sacro Graal che dobbiamo riconquista­re per guarire il nostro pianeta e permetterne l'evoluzione. Que­sta coppa è nascosta dentro di noi ed è lì che la dobbiamo ritro­vare. Selene Calloni Williams – Quaderni di Yoga 2, la reintegrazione attraverso la gioia. Perciò innanzitutto sii sempre consapevole della gioia che è dentro di te, non lasciarla mai appassire, non soffocarla con assurde pretese, con il pretesto del sacrificio, con il senso della colpa o del rimpianto. La gioia è il centro del tuo essere ed è ciò che ti permette di essere integra, ed essere integra è ciò che ti dà la forza per risvegliarti dal sogno.

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