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Urban Enlightenment – Modulo Rosso, psicogenealogia, costellazioni immaginali e Shinrin-Yoku.

DATE DISPONIBILI
  • 26
    MAR
    2020
  • 27
    MAR
    2020
  • 2
    APR
    2020
  • 3
    APR
    2020
  • 4
    APR
    2020

Questo corso intensivo è strutturato in 3 giornate online

Online: 26 e 27 marzo e 2 aprile  dalle 6.30 alle 12.30. Per chi non potesse collegarsi in diretta negli orari indicati sarà disponibile la registrazione delle giornate online, più la possibilità di partecipare (compreso nel costo del seminario) il 3 e 4 aprile al webinar dedicato al Bardo.

PER IL CORSO SUL BARDO VEDI QUI: https://selenecalloniwilliams.com/it/evento/l-bardo-tosgrol-vivi-il-cambiamento-e-ricorda-chi-sei-con-selene-calloni-williams

 Condotto da Selene Calloni Williams

La foresta come dimora degli avi. Il culto degli avi, le costellazioni e lo Shinrin-Yoku.

Questo corso vedrà insieme la psicogenealogia, lo Shrinin-Yoku e le potenti pratiche del Bardo Tosgrol, argomenti strettamente legati tra loro perchè non si può imparare a comunicare con gli avi se non si è pacificato il proprio rapporto con la morte e non si sa viaggiare nell'invisibile.



Shinrin-Yoku, l’immersione nella foresta. La natura ci rende più sani, più felici e più creativi

Origini e benefici

Il termine Shinrin-Yoku è stato coniato in Giappone nel 1982 da M.  Tomohide Akiyama, allora direttore dell’ente forestale giapponese, fa  riferimento all’immergersi nella natura con i cinque sensi.

Lo Shinrin. Yoku oggi è, a ragione, annoverato tra le terapie  preventive. Infatti l’immersione nella natura ha effetti terapeutici  comprovati in modi empirici e scientifici.


L’estetica giapponese e il Buddhismo Zen

Sebbene raccolga in sé principi antichi, l’estetica giapponese, come  disciplina filosofica, nasce solo duecento anni fa. Essa è influenzata  dalla visione buddhista della natura.

Per il Buddhismo la natura è impermanente ed evanescente, non è sostanziale né oggettiva.

Il Buddhismo, infatti, concepisce il divenire come illusorietà. Il  mondo quale noi lo vediamo altro non è che miraggio illusione (maya) o inganno della coscienza (chitta maya).

Persino nascere e morire sono illusioni. Il Buddhismo propone  all’uomo un cammino fondato sulla meditazione, la contemplazione e  l’ascesi, capace di condurre al Nirvana, la fine delle illusioni e la piena libertà da esse (la parola “nirvana”  significa letteralmente “estinzione” e fa riferimento allo svanire di  tutte le apparizioni illusorie giacché l’uomo liberato non ha più  bisogno di proiettare se stesso nel divenire e può esistere nella  libertà del nirvana.

L’osservazione empirica della natura porta spontaneamente a queste  conclusioni. La caratteristica di impermanenza, infatti è evidente in  natura. Tutte le immagini in natura sono incessantemente cangianti e non  possono essere afferrate. Il filosofo greco Eraclito per definire  questa condizione ha fatto ricorso alla seguente metafora: “Non si può  discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte  una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell’impetuosità e  della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie, viene e  va”. (Eraclito, “Frammenti”, Diels-Kranz 22 B 919).

Dunque tutto è immagine e tutte le immagini svaniscono prima che le  si possa afferrare. Poiché in natura nulla viene sprecato, ma tutto ciò  che svanisce diviene qualche altra cosa, concludiamo che tutto in natura  si dà a qualche altra cosa. La natura è la manifestazione della  capacità di darsi. Difficile pensare a una ragione 

Il divenire, la ruota del samsara, il ciclo delle nascite,  vite, morti e rinascite è una grande immagine che si manifesta per  consentire alla consapevolezza di incontrare l’amore e il sacro, che è  l’esperienza del darsi.

Darsi è la chiave del nirvana, della liberazione finale.

Si oppongono al darsi gli attaccamenti e le paure umane. L’estetica  giapponese è un’esperienza di scioglimento degli attaccamenti e di  superamento delle paure, essa nasce dall’osservazione della natura che  di tale esperienza è maestra. Lo Shinrin-Yoku è connesso all’estetica  giapponese, al Buddhismo e allo Zen. Esso è una via verso la felicità  che prende la natura come maestra. L’uomo connesso alla natura non è  solo più sano, ma è più spirituale, meno manipolabile e condizionabile.

Il pensiero immaginale e il pensiero del cuore

In Occidente, partendo da pensatori come Henry Corbin, James Hillman,  C. G. Jung, ha preso avvio la filosofia e la psicologia immaginale che  oggi rappresenta un ponte tra Oriente e Occidente, suggerendo nei giusti  modi a chi ha una tradizione occidentale, la visione dell’impermanenza e  dell’illusorietà del divenire.

Per Henry Corbin viviamo in un mundus imaginalis o mundus archtypus, dove  ogni apparizione è simbolo del nostro cammino verso il risveglio e la  libertà. Questa visione è, al di là di Oriente e Occidente,  profondamente presente nel nostro dna, rispecchia il sentire dei popoli  animisti e il nostro passato ancestrale. Il senso del materialismo e  dell’oggettività delle cose si è formato in tempi recenti nell’uomo, con  lo svilupparsi della civiltà attuale, la quale, come disse il poeta  Ungaretti, “è un atto di prepotenza nei confronti della natura”, “un  atto contro natura” (da “Comizi d’amore”, Pasolini intervista Ungaretti,  “Che cosù recenti,sperimenti empirici. L dello spirito della vite  potrai avere una profond trasformazionete è di buon augurio. Quando vu’è  la normalità” Intervista pubblicata su YouTube, https://youtu.be/ypFcFh98vME)

La credenza nell’oggettività è espressione di una volontà di  controllo e di potere da parte dell’uomo sulla natura. Ciò che è  oggettivo e sostanziale, è anche misurabile, prevedibile, governabile.  Ciò che incessantemente appare e svanisce non è afferrabile, richiede la  capacità di percepire l’invisibile, di attraversare la Grande Soglia  consapevolmente e di fare ritorno.

L’innesto dell’obiettivo con l’aiuto della foresta

Quando hai un obiettivo che non riesci a raggiungere e ti fa male,  puoi utilizzare l’immersione nella foresta e il tamburo immaginale per  creare l’immagine di ciò che vuoi raggiungere e innestarla nel flusso  dinamico dell’armonia universale e anche per pacificare ricordi,  emozioni, eventi accaduti, in un tempo lontano o anche solo cinque  minuti fa, che sono in contrasto con l’immagine del tuo obiettivo e ne  ostacolano il divenire.

Ciò è fatto in questo modo.

Vai nella foresta con un tappetino che puoi stendere a terra. Quando  trovi il luogo adatto sdraiati sulla schiena  e osserva il cielo.

Rimani immobile, rilassa profondamente ogni singola parte del tuo  corpo. Appena percepisci il corpo morbido e abbandonato, inizia a  sentire il suono di un tamburo nei tuoi organi. All’inizio si tratta di  “immaginare” il suono, ma con la pratica si può arrivare a udire  distintamente il tamburo. Le tue viscere sono il budello stesso con cui  il tamburo è fatto e, percosse da una forza invisibile, emettono un  suono ritmico, sempre uguale.

Quando il suono del tamburo è sufficientemente chiaro e distinto, portati seduto.

Nella posizione seduta, avendo cura di tenere la schiena ben eretta e  il mento vicino al torace, fai vibrare la tua testa, muovendola  leggermente e velocemente verso destra e sinistra. È importante che il  movimento sia minimo e veloce, talmente lieve che dall’esterno appare  quasi impercettibile. È come se scuotessi la testa per dire di no, ma lo  fai lievemente, velocemente e continuativamente.

Mentre scuoti la testa senti il suono del tamburo nel tuo corpo.

Supponiamo che l’immagine dell’obiettivo che vuoi innestare sia  quella di un corpo magro e sano. Contempla l’immagine visionaria di  questo tuo corpo e simultaneamente pacifica l’immagine attuale amando il  tuo corpo così com’è senza riserve. Chiama a raccolta gli spiriti dei  tuoi avi e chiedi loro di aiutarti a mangiare in modo sano ed  equilibrato, a fare attività fisica e a coltivare l’immagine di corpo  che desideri. Perdona e benedici, reintegrandole pienamente, le immagini  del passato che sono in contrasto con l’immagine del tuo obiettivo.

Fai ciò per qualche minuto consecutivo, poi ferma il movimento della  testa e rimani immobile nel puro ascolto del suono del tuo tamburo  interiore che chiama a te gli spiriti della foresta e comunica con essi.  Continua e chiedere la collaborazione degli spiriti della foresta e dei  tuoi avi. Il suono del tamburo porterà loro la tua richiesta e a te il  loro amore e il loro sostegno. Il tamburo è unione, comunicazione.

Seduci gli spiriti che animano la foresta, incantali e portali a te,  così che ti siano vicini e tu possa sempre sentire il loro alito sulla  tua pelle e il dolce calore della presenza dell’invisibile al tuo fianco  che ti sostiene nella realizzazione del tuo obiettivo.




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Selene Calloni WIlliams
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