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Rituali – Intensivo di Yoga Sciamanico, una grande immersione nella meraviglia!

DATE DISPONIBILI
  • 24
    SET
    2020
  • 25
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  • 26
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    2020

Lo Yoga Sciamanico é per eccellenza lo Yoga della  Potenza; di vocazione tantrica, di natura antica, di voce poetica. Parla  attraverso pratiche meravigliose che riguardano il risveglio  dell’energia dormiente in ogni uomo: la kundalini. Parla mediante la  psicopompia, la capacità di vedere simultaneamente nella morte e nella  vita.

Eccezionalmente questo corso sarà condotto da Selene Calloni Williams e Paola Bertoldi

Il seminario si svolgerà online. Dal 24 al 27 settembre dalle 6.30 alle 13.00

Durante il corso apprenderai meravigliosi rituali sciamanici. In particolare ci concentreremo su nuove pratiche capaci di armonizzare le frequenze cerebrali, sul rituale del sonno e del sogno lucido al fine di sviluppare la “mente poetica”.


Il corso è parte della Scuola di Formazione per Istruttori di Yoga Sciamanico ed è compreso nella retta della scuola per gli iscritti alle scuole con sede a Milano, Roma e La Spezia.

E' aperto anche a chi vuole conoscere le potenti pratiche dello yoga sciamanico, pur non essendo iscritto alle nostre scuole.

NOTA Per i diplomati in yoga sciamanico: abbiamo previsto per voi condizioni economiche agevolate. Scrivete a scw@selenecalloniwilliams.com per conoscerle.


La mente poetica dello sciamano-storyteller

Il tuo cervello è plastico e la tua narrazione interiore può trasformarlo. Utilizzare capacità e aree del cervello comunemente latenti della mente e del corpo è possibile. È una questione di lasciare andare le resistenze.

Queste resistenze sono tutte le paure più o meno inconsce che si traducono come spasmi, contratture nel corpo e come impedenze nel cervello, dove ostacolano la libera espressione delle onde cerebrali.

L’attività cerebrale, oggi, è misurabile in termini di onde e frequenze grazie all’esame detto EEG, elettroencefalogramma.

Utilizziamo questo paradigma scientifico per descrivere l’attività che lo sciamano, viaggiatore dei mondi visibili e invisibili, può fare, se si permette di essere veramente creativo. Certo, il modo delle frequenze misurabili è una mappa mentale della realtà, ma ci aiuta a comunicare e a comprendere come uscire dalla mappa.

Vediamo, dunque, qui di seguito, quante e quali frequenze cerebrali sono note ad oggi.

Onde Gamma. Caratterizzano lo stato della concentrazione e del benessere, uno stato di “benedizione”, di “grazia” e di intenso apprendimento in cui vi è l’elaborazione simultanea di informazioni da diverse aree del cervello.

Lo stato Gamma è lo stato dell’amore universale, della spiritualità, dell’ideale, ma anche degli stati di forte paura. Le onde gamma erano sconosciute fino a poco tempo fa, cioè fino a prima della comparsa di strumenti digitali per cogliere i segnali dell’encefalogramma, gli strumenti analogici non erano in grado di misurare queste onde di così alta frequenza. Le onde gamma trasmettono informazioni molto velocemente, eppure ci deve essere tranquillità nella mente affinché siano in numero elevato. Il modo in cui vengono generate le onde Gamma rimane ancora un mistero. Si ipotizza che una maggiore presenza di Gamma si riferisca alla coscienza espansa e alla connessione con il tutto. Gamma è la sede della spiritualità. Le onde Gamma non solo accompagnano le emozioni di forte gioia o di forte paura, ma anche la risoluzione di problemi complessi e le esperienze mistiche.

Le onde Gamma sono le più veloci, hanno un’alta frequenza, come quella di un flauto.

Le onde cerebrali, infatti, si distinguono tra loro per la loro frequenza. Possiamo vederle come delle note musicali: le onde a frequenza bassa possono essere paragonate al suono di un tamburo mentre quelle ad alta frequenza al suono acuto di un flauto.

Onde Beta. Sono proprie dello stato di veglia, degli stati cognitivi e dei momenti di stress e di intensa concentrazione, per esempio durante calcoli matematici o ricerca di soluzioni di problemi.

Onde Alfa. Rappresentano lo stato di profonda calma accompagnato da consapevolezza e lucidità, sono proprie dei momenti immediatamente precedenti l’addormentato e immediatamente successivi al risveglio, il cosiddetto stato ipnagogico (che porta dalla veglia al sonno) e lo stato ipnopompico (che porta dal sonno alla veglia), ma solamente nella fase iniziale degli stessi. In fase avanzata lasciano il posto alle onde Theta. Inoltre, un’alta frequenza di onde alfa caratterizza i momenti di creatività priva di sforzo.

Onde Theta. Sono le onde degli stati di meditazione profonda, del rilassamento e del sogno (fase REM del sonno), dello stato ipnagogico e ipnopompico e della trance ipnotica. Caratterizzano anche la fase più avanzata del dormiveglia, cioè la fase avanzata dello stato ipnagogico e ipnopompico.

 

Onde Delta. Sono le frequenze cerebrali che caratterizzano lo stato di sonno profondo, senza sogni, nel quale vi è la perdita della consapevolezza corporea, e caratterizzano altresì gli stati della meditazione più profonda. Le onde Delta supportano il sistema immunitario e stimolano la rigenerazione e la guarigione dell’organismo, migliorano anche la nostra capacità di imparare. Sono onde lente.

Le diverse onde cerebrali sono presenti simultaneamente, poiché le funzioni cerebrali non si disattivano mai, se non nella morte, ma, a seconda del tipo di attività che stiamo facendo, alcune saranno prevalenti e altre talmente deboli da essere impercettibili e non misurabili. Per esempio, se sei in meditazione le onde alfa saranno predominanti, in questo caso si dice che “sei in uno stato alfa”.

Le onde cerebrali sono anche associate al metabolismo: più sono alte le frequenze delle onde cerebrali e più è elevato il metabolismo corporeo.

Ciò a cui si punta nello yoga sciamanico è una sorta di armonia, di equilibrio della presenza contemporanea delle funzioni cerebrali. Per esempio, essere vigili nel sonno profondo, richiede una certa contemporaneità di presenza di onde di alta e bassa frequenza che può apparire una contraddizione in termini, ma che è una condizione che si manifesta negli stati di sonno vigile, quando una persona, attraverso apposite tecniche meditative, acquisisce la capacità di risvegliare la propria consapevolezza mentre sta dormendo e sognando e diviene persino capace di direzionare il proprio sogno volontariamente. Anche durante il sogno REM si può spontaneamente verificare una contemporaneità di stato alfa e theta.

Quando nel cervello vi è la presenza simultanea delle frequenze cerebrali ad una certa intensità viene acquisita la condizione di mente ampliata, che è lo stato della mente poetica. La coscienza si espande oltre i confini della mente ordinaria. È possibile realizzare questo stato attraverso l’eliminazione dell’impedenza.

Possiamo vedere l’impedenza in termini fisici come resistenza elettrica e in termini psicologici come paura. La paura, infatti, si manifesta come spasmo, contrazione, attrito, resistenza, impedenza.

Il problema dell’individuo umano attuale e delle sue apparecchiature è che misurano ciò che c’è e non considerano ciò che non c’è. Ciò che manca non è assente, è solo invisibile.

Osservare l’invisibile significa sapere che c’è e avere fede nel fatto che c’è.

Una tigre che dorme ha fede nel fatto di poter percepire la preda, perciò, anche nel sonno più profondo, nessuno osa avvicinarsi a lei. Una tigre sveglia agisce senza paura, perché sa che tutto è un sogno, anche la nascita, anche la morte, perciò non teme mai l’avversario. L’istinto di sopravvivenza della tigre è la conferma del suo essere nella dimensione del sacro, il sacrum facere, la capacità di darsi, di offrirsi in ogni istante.

Solo l’uomo conosce il sentimento della paura, solo l’uomo è davvero mortale, solo l’uomo è una creatura parziale. E così è il suo mondo: parziale. L’uomo conosce ogni cosa a metà, solo nell’aspetto visibile, mai nell’aspetto invisibile, perché non è mai presente a se stesso, mai nel qui e ora totalmente, con tutto se stesso. Lascia sempre una metà di sé lontana: quando si addormenta dimentica lo stato di veglia e quando si risveglia dimentica lo stato di sogno.

La capacità di ricordare lo stato di sogno e lo stato di veglia simultaneamente è ciò che chiamiamo mente poetica. Questo è quello di cui abbiamo bisogno oggi per guarire i nostri mali, per risolvere le nostre limitazioni, per ritrovare l’anima, che è natura, e riportarla a vivere e a trionfare.

Facciamolo insieme!

Una mente poetica sa leggere il passato e sa vedere nel futuro perché è presente nell’istantaneità della medesimezza.

In questo corso lavoreremo a mezzo dei rituali sciamanici e in particolare del rituale del sonno e del sogno lucido al fine di sviluppare la “mente poetica”.



 

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