Carrello
Carrello
  • +
  • 1
  • -
€110,00

Shinrin-Yoku, l’immersione nella foresta. Un corso online per un viaggio nella foresta immaginale

UN VIAGGIO IMMAGINALE NEI BOSCHI CON SELENE CALLONI WILLIAMS.

Hai mai pensato di poter viaggiare nei boschi, nelle foreste più  rigogliose del pianeta, nelle steppe della Siberia, o di raggiungere le  più impetuose cascate e i più immensi deserti in modo del tutto  immaginale e virtuale, da casa?

In questo viaggio apprenderai gli ideali e tutte le pratiche dello  Shinrin Yoku attraverso un meraviglioso corso online e sarai in grado di  praticare in ogni momento della tua vita nel quale ti troverai a  contatto con la natura, sia essa rappresentata da un magnifico bosco,  sia essa rappresentata dalla piantina di geranio che hai in casa o dagli  alberi del parco della tua città.

Lo Shinrin Yoku è ovunque. In ogni istante puoi godere della magnifica forza della natura ed essere ispirato.

Il corso online è strutturato in 10 lezioni e rilascia crediti per la Scuola per Guide di Forest Therapy. 

Le lezioni sono registrate e disponibili in ogni momento. Una volta effettuato l'acquisto riceverai via email tutte le istruzioni per scaricare il corso.

Leggi sotto alcuni brani tratti dal libro Shinrin-Yoku L'immersione nei boschi e alcune meditazione che apprenderai nel corso.

  • Il pensiero e lo stato immaginale

    L’immaginale è la soglia liminale tra conscio e inconscio, tra   visibile e invisibile. È lì, in quella “terra di mezzo” che nascono   tutte le immagini, all’incontro tra gli opposti, lì vengono concepiti   gli  eventi e i comportamenti, lì nasce la nostra immagine e quella   della foresta e l’immagine della nostra passeggiata nella foresta.

    La camminata nella natura conduce proprio lì, nell’immaginale e non   devi fare niente per arrivarci, se non camminare nella natura,   impegnando i tuoi sensi a godere del contatto con la bellezza, con  mente  libera e cuore aperto.

    Il pensiero immaginale è il pensiero più creativo, libero, lo stato   immaginale è lo stato di massima creatività, per raggiungerlo non devi   compiere alcuno sforzo personale, anzi lo sforzo in questo caso sarebbe   deleterio. Piuttosto devi lasciarti catturare dalla bellezza, dai   profumi, dai suoni della foresta, sollevandoti da ogni impegno   personale.

    È solo al cadere di ogni sforzo per fare o per essere qualcosa che tu   e la foresta veramente vi unite: questo incontro ti dona l’accesso  allo  stato imaginale che è una condizione di rigogliosa creatività.

    Il filosofo F. Nietzsche scriveva: Non fidarsi dei pensieri che non sono nati all’aria aperta e in movimento (F. Nietzsche, “Ecce Homo”, tr. It. A cura di R. Calasso, Adelphi, Milano, 1969, p. 35.).

    Quello che puoi immaginare nella foresta ha più probabilità di   accadere di quello che immagini tra quattro mura perché la foresta può   creare insieme a te.

  • Reinventare il corpo nella foresta

    Il tuo  corpo è un’immagine. Ogni cellula è fatta di due ingredienti   invisibili: consapevolezza ed energia. Il corpo possiede infinita   capacità di rigenerazione. Devi uscire dai percorsi energetici distorti   che conducono a vecchiaia, malattie e disturbi. Questa trasformazione   deve coinvolgere l’anima perché corpo e anima sono due aspetti della   medesima realtà. Solo arrivando al livello dell’anima puoi avere  accesso  al vero potenziale del corpo. Esistono miracoli che abbiamo   dimenticato. La caduta dal paradiso non è altro che aver dimenticato di   essere in paradiso!
    Puoi potenziare i tuoi geni, il tempo non è tuo  nemico, l’anima è il tuo  vero involucro e non ha limiti. Sii  illimitato come la tua anima, compi  la resa all’universo e l’universo  dischiuderà per te i suoi segreti!

  • Lo Shinrin Yoku

    Il termine Shinrin-Yoku è stato coniato in Giappone nel 1982 da M. Tomohide Akiyama, allora direttore dell’ente forestale giapponese, fa riferimento all’immergersi nella natura con i cinque sensi.

    Lo Shinrin. Yoku oggi è, a ragione, annoverato tra le terapie preventive. Infatti l’immersione nella natura ha effetti terapeutici comprovati in modi empirici e scientifici.

    La tecnologia ha contribuito ad allontanare l’uomo dalla natura. Oggi gli individui trascorrono gran parte del loro tempo davanti ad uno schermo accumulando “tecnostress” che è, a tutti gli effetti, una patologia.

    Lo stress fornisce terreno al formarsi di malattie anche gravi, come i tumori, il diabete, le malattie cardiocircolatorie.

    Un “bagno di foresta” (questa sarebbe l’espressione più vicina al termine Shinrin- Yoku) ci consente di lavar via lo stress accumulato.

    È provato che l’immersione nei boschi e, più genericamente, il contatto con la natura, è in grado di abbassare le concentrazioni di ormone dello stress nel corpo, di rinforzare il sistema immunitario, di regolare la pressione arteriosa e il battito cardiaco, di abbassare il colesterolo. Non solo, la natura favorisce anche la cura di malattie psicologiche come la depressione. Ci sono studi che indicano i benefici della natura persino su schizofrenia e altre gravi turbe del comportamento. Stare in contatto con la natura aiuta persino ad avere una memoria migliore e dà più resistenza contro l’invecchiamento fisico e mentale.

    Poiché l’immersione nei boschi agisce in modi ormai provati sul sistema immunitario potenziandolo, essa è da prendersi a tutti gli effetti come una terapia preventiva a largo spettro.

    I rituali legati allo Shinrin Yoku sono capaci di farti vivere una vita più ispirata e favoriscono il ritrovamento dello scopo della vita e della motivazione di avere successo e di conseguire i propri obiettivi.

    L’uomo è biologicamente programmato per vivere nella natura. Nel 1984 il biologo americano E. O. Wilson ha coniato il concetto di “biofilia” che tradotto letteralmente significa “amore per la vita”. Questo concetto ci indica che il contatto con la natura è una esigenza irrinunciabile dell’uomo.

    Biologicamente parlando, il nostro organismo è assolutamente identico a com’era quando vivevamo a contatto stretto con la natura. Ci siamo allontanati dalla natura per vivere nelle città solo in tempi assai recenti; da lì il nostro stile di vita si è radicalmente trasformato, molte patologie prima sconosciute hanno fatto la loro comparsa.

    Lo Shinrin-Yoku, l’immersione nel bosco, ha dimostrato di essere particolarmente utile per curare proprio quelle patologie che hanno a che vedere con lo stress prodotto dalla vita nelle città.

    In verità da tempi antichi l’uomo vede nella natura non solo una fonte di terapia, ma anche una maestra.

    Il termine Shinrin-Yoku è stato coniato in Giappone nel 1982 da M. Tomohide Akiyama, allora direttore dell’ente forestale giapponese, fa riferimento all’immergersi nella natura con i cinque sensi.

    Lo Shinrin. Yoku oggi è, a ragione, annoverato tra le terapie preventive. Infatti l’immersione nella natura ha effetti terapeutici comprovati in modi empirici e scientifici.

    La tecnologia ha contribuito ad allontanare l’uomo dalla natura. Oggi gli individui trascorrono gran parte del loro tempo davanti ad uno schermo accumulando “tecnostress” che è, a tutti gli effetti, una patologia.

    Lo stress fornisce terreno al formarsi di malattie anche gravi, come i tumori, il diabete, le malattie cardiocircolatorie.

    Un “bagno di foresta” (questa sarebbe l’espressione più vicina al termine Shinrin- Yoku) ci consente di lavar via lo stress accumulato.

    È provato che l’immersione nei boschi e, più genericamente, il contatto con la natura, è in grado di abbassare le concentrazioni di ormone dello stress nel corpo, di rinforzare il sistema immunitario, di regolare la pressione arteriosa e il battito cardiaco, di abbassare il colesterolo. Non solo, la natura favorisce anche la cura di malattie psicologiche come la depressione. Ci sono studi che indicano i benefici della natura persino su schizofrenia e altre gravi turbe del comportamento. Stare in contatto con la natura aiuta persino ad avere una memoria migliore e dà più resistenza contro l’invecchiamento fisico e mentale.

    Poiché l’immersione nei boschi agisce in modi ormai provati sul sistema immunitario potenziandolo, essa è da prendersi a tutti gli effetti come una terapia preventiva a largo spettro.

    I rituali legati allo Shinrin Yoku sono capaci di farti vivere una vita più ispirata e favoriscono il ritrovamento dello scopo della vita e della motivazione di avere successo e di conseguire i propri obiettivi.

    L’uomo è biologicamente programmato per vivere nella natura. Nel 1984 il biologo americano E. O. Wilson ha coniato il concetto di “biofilia” che tradotto letteralmente significa “amore per la vita”. Questo concetto ci indica che il contatto con la natura è una esigenza irrinunciabile dell’uomo.

    Biologicamente parlando, il nostro organismo è assolutamente identico a com’era quando vivevamo a contatto stretto con la natura. Ci siamo allontanati dalla natura per vivere nelle città solo in tempi assai recenti; da lì il nostro stile di vita si è radicalmente trasformato, molte patologie prima sconosciute hanno fatto la loro comparsa.

    Lo Shinrin-Yoku, l’immersione nel bosco, ha dimostrato di essere particolarmente utile per curare proprio quelle patologie che hanno a che vedere con lo stress prodotto dalla vita nelle città.

    In verità da tempi antichi l’uomo vede nella natura non solo una fonte di terapia, ma anche una maestra.

  • Il pensiero immaginale e il pensiero del cuore

    In Occidente, partendo da pensatori come Henry Corbin, James Hillman, C. G. Jung, ha preso avvio la filosofia e la psicologia immaginale che oggi rappresenta un ponte tra Oriente e Occidente, suggerendo nei giusti modi a chi ha una tradizione occidentale, la visione dell’impermanenza e dell’illusorietà del divenire.

    Per Henry Corbin viviamo in un mundus imaginalis o mundus archtypus, dove ogni apparizione è simbolo del nostro cammino verso il risveglio e la libertà. Questa visione è, al di là di Oriente e Occidente, profondamente presente nel nostro dna, rispecchia il sentire dei popoli animisti e il nostro passato ancestrale. Il senso del materialismo e dell’oggettività delle cose si è formato in tempi recenti nell’uomo, con lo svilupparsi della civiltà attuale, la quale, come disse il poeta Ungaretti, “è un atto di prepotenza nei confronti della natura”, “un atto contro natura” (da “Comizi d’amore”, Pasolini intervista Ungaretti, “Che cos’è la normalità” Intervista pubblicata su YouTube, https://youtu.be/ypFcFh98vME)

     La credenza nell’oggettività è espressione di una volontà di controllo e di potere da parte dell’uomo sulla natura. Ciò che è oggettivo e sostanziale, è anche misurabile, prevedibile, governabile. Ciò che incessantemente appare e svanisce non è afferrabile, richiede la capacità di percepire l’invisibile, di attraversare la Grande Soglia consapevolmente e di fare ritorno

  • Meditazione per aprire la visione sottile

    È da eseguire stando in piedi in un punto della foresta che attrae in modo particolare la tua attenzione.

    Trova un singolo elemento in quel punto della foresta dove sei: un albero, un fiore, una roccia, un cespuglio…………

  • La meditazione Kasina nella foresta

    Kasina è un termine che, in lingua pali, significa “fissità”. In questo tipo di meditazione ci si focalizza su di una particolare immagine della natura, come un fiore, la cima di un ramo, una foglia, una macchia sul tronco di un albero, ecc.

    Puoi praticare questa meditazione sia stando seduto che in piedi……………

  • L’immersione nella natura stando in città

    Anche in città è possibile fare un bagno di natura. Per esempio puoi coltivare orchidee in casa e praticare la meditazione Kasina sui loro magnifici colori……………

  • Alimentazione

    Anche i cibi che mangiamo possono aiutarci nei nostri bagni di natura…………..

  • Il rituale dell’offerta

    Devi sempre offrire qualcosa alla natura che incontri, che si tratti del tuo cavallo, del bosco, dell’albero sotto al quale hai deciso di meditare, del fiore che hai scelto per la pratica di fissità dello sguardo o di un ruscello o di uno stagno. Puoi offrire un canto, un mantra, una carezza, una promessa. Le promesse migliori da offrire sono due: …………

  • La foresta immaginale e l’assenza di sforzo

    Le cose viste dalla foresta sono diverse. A volte le persone si sforzano molto per poter guadagnare di più, ma una camminata consapevole nella foresta può dare l’idea vincente e aprire le porte dell’abbondanza senza sforzo. La natura è Demetra, Grande Madre, simbolo di fertilità e abbondanza……..

  • Il dialogo immaginale

    Le immagini di natura sono innesti, come perle preziose incastonate nel gioiello della tua vita, nei punti nevralgici della grande imago al fine di permettiti di affrontare le sfide e le difficoltà oltre i limiti delle paure, consentendoti di avere un comportamento tale da permetterti, non solo di accedere all’abbondanza e alla gioia, ma anche alla libertà, all’integrità e all’impeccabilità dell’azione priva di attaccamento…….

  • Il dialogo con gli antenati nella foresta

    Quando incontri un albero verso il quale provi molta empatia, fermati. A volte un piccolo arbusto piegato su se stesso, un tronco molto storto, un albero per metà soffocato da un’erba rampicante, un tronco spezzato verticalmente da un fulmine, ti dicono molto di più di un albero possente e rigoglioso, perché? L’albero richiama in te in una dimensione molto profonda, ad un livello corporeo, emozioni importanti che condividi con i tuoi antenati.

  • La foresta guarisce le tue relazioni

    La natura guarisce la tue relazioni con il denaro, con gli altri, con il tuo compagno/compagna e con il tuo corpo.

FORM

Il team di SCW International è ad un clic.
Facci sapere come possiamo esserti di aiuto.

Accetta la privacy policy

Il tuo carrelo è vuoto

Selene Calloni WIlliams
Selene Calloni WIlliams
Selene Calloni WIlliams

SELENE
CALLONI WILLIAMS