Il Nat 27, l‘arcano della Leggerezza, l’Eterno Bambino

  • 21 maggio 2019

Non prendersi sul serio significa avere la possibilità di lasciare andare. Aurobindo diceva che “Dio è un eterno bambino che gioca un gioco eterno in un eterno giardino”. Gli individui umani, invece, prendono tutto sul serio e non si divertono. Se qualcuno ti tradisce prendi la cosa sul serio e ne soffri, se qualcuno ti rifiuta o ti accusa, prendi la cosa sul serio e ti disperi.

Il mondo umano non è veramente intelligente, la natura è intelligente, ma l’uomo ha tradito la natura e ha creato il proprio mondo. Bisogna giocare con il mondo umano, non si può prendere la mondanità sul serio, essa non ha proprio nulla che valga la pena di essere preso sul serio. 

Un fiore, una volpe del deserto, un picchio, un cuculo un pettirosso va preso sul serio, ma loro sono natura, sono veri, autentici, il mondo umano non è tutte queste cose, è un inganno dei sensi, un miraggio, un atto di prepotenza e di arroganza. Gli uomini, in quanto aspetti della natura, naturalmente sono veri, ma il loro mondo non lo è.

Essere eterni bambini e divertirsi nel mondo è saggio, divertirsi senza nuocere, divertirsi per vivere la vita fino in fondo. Nel mondo umano non ci sono scelte giuste o sbagliate. Chi si prende sul serio ha talmente paura di commettere errori che non sceglie, non vive, rimane sospeso. In effetti  la vita nel mondo fa paura, se la prendi sul serio.

Prendersi sul serio è dibattersi nelle scelte: cosa devo fare, sposarmi o restare single, divorziare o portare avanti il matrimonio, accettare la proposta di lavoro o declinare l’invito? Credere che esista la possibilità di sbagliare è prendersi sul serio.  Non ci sono scelte giuste o sbagliate, il solo errore è non scegliere per paura, non vivere perché si prendono le cose del mondo sul serio e ci si prende sul serio.

Prendersi sul serio blocca nella paura. Ridere di sé è una pratica sana, come respirare aria pura, di quella che nel mondo non esiste, ma se vai in natura un po’ la trovi. È respirare quest’aria che ti fa ridere e ridere ti fa bene. Dopotutto un uomo è una creatura mortale, mentre le piante sono immortali. Dove finisce e dove inizia una quercia o un pino? Forse che la quercia non è tutta contenuta nella ghianda e il pino della pigna? Dove ha avuto inizio e quando ha veramente fine un albero?

La vita dell’uomo è un attimo, in questo attimo devi giocare ed essere felice, mai prenderti sul serio! La vita non è una questione di prendere, ma di darsi. C’è gente che passa la vita a cercarsi e non si trova, poi c’è qualcuno che si perde e trova tutto.

Trovare tutto in un prato mentre stai passeggiando, inciampare nel tesoro più grande mentre non stavi cercando proprio nulla e, quando ti chini per raccoglierlo, contemplare la bellezza dell’erba e dei fiori e ad essi donare il tuo tesoro appena raggiunto, perché chi trattiene è perduto: questo è il senso della leggerezza. Perciò non c’è augurio migliore che si possa fare ad un individuo del mondo che non sia “possa tu essere leggero!”.

Selene Calloni WIlliams

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CALLONI WILLIAMS