Il Nat 16, il Signore dell’Albero Sacro, l’arcano della Foresta

  • 23 luglio 2019

Il Signore dell'Albero Sacro ti invita a ritrovare la sacralità di ogni singolo contatto con la natura, con semplici gesti come quello di inchinarti e chiedere il permesso quando stai per entrare in un bosco, una foresta, un luogo di natura. I popoli animisti da sempre chiedono il permesso agli spiriti dei luoghi e si accostano ad essi con un grande senso di rispetto, poichè per loro la natura non è un oggetto materiale, privo di anima, che esiste solo perchè l'uomo ne possa sfruttare le risorse. Per i popoli animisti la Natura è una parte della loro stessa anima.

Per l'emergenza ecologica che stiamo fronteggiando, ma non solo, anche perchè l'umanità possa evolvere ad un livello di coscienza superiore, è urgente ritrovare questo sentire "animista", profondo e sacro, che appartiene da sempre al genere umano, ma che è stato dimenticato, messo da parte per motivi legati al profitto, alla produttività. E' urgente tornare a sentire il pianeta come parte della propria anima...
Anche tu puoi contribuire a recuperare il senso del sacro e a farlo "circolare" ricordando di ringraziare per la bellezza che ti circonda, ogni volta che ti troverai in un luogo naturale, una foresta, un bosco, sulle rive di un lago, o semplicemente nel giardino di casa o nel parco cittadino. Ricorda anche di portare con te qualcosa da poter offrire, chicci, semi, acqua, cibo per gli animali. Se non hai nulla con te puoi sempre  offrire un pensiero d'amore e il tuo intento di metterti al servizio della Natura.

Il Nat numero 16 indica la foresta, e per estensione la natura,  come luogo di ispirazione  rappresentato dal baniano che è associato alla fertilità creativa. Il  baniano ha sia radici sotterranee, sia radici aeree che scendono dai  rami verso terra: questa è un’immagine forte dell’unione tra vita e  morte, del viaggio iniziatico tra le due dimensioni, l’esistenza e la  non-esistenza.

Il “padre solitario dell’albero del baniano”, come è  definito Nyaung-gyin Nat, ci indica che la natura è maestra di  ispirazione, ma per poter accedere alla rivelazione naturale, si rende  indispensabile la capacità di annullare il proprio Io nella terra,  compiendo il viaggio iniziatico nella morte mistica, per poi rinascere a  mezzo di un atto creativo. 

Ogni creazione comporta una morte:  questo tutti quanti i Nat ci dicono fortemente. In particolare il Nat 16  indica la capacità di viaggiare nella morte e nella vita, la  riunificazione dei due mondi, simboleggiata dalle radici dell’albero di  baniano che collega il cielo e la terra, come condizione indispensabile  all’ispirazione creativa.

Selene Calloni WIlliams

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SELENE
CALLONI WILLIAMS