Il Nat 1, Thagyá, l’Arcano della Contemplazione degli Antenati

Il Nat 1 è il Signore del Tempo, l’Arcano della Contemplazione degli Antenati.

Questa carta indica la necessità di meditare sui propri avi. Per gli sciamani turco-mongoli di Siberia e Mongolia gli antenati sono i nostri stessi organi.

Lo sciamano, proprio come un autentico yoghin o un mistico buddhista, come Milarepa o Nāgārjuna, cammina sul fermo suolo della non oggettività delle cose. Per lui il corpo non è un oggetto materiale, che ubbidisce a leggi meccanicistiche di causa ed effetto, bensì è l’immagine di una volontà  sacra. Gli organi sono disposizioni: il cervello è l’attitudine al conoscere, il cuore l’inclinazione ad amare, l’intestino la volontà di provare emozioni.

Questi predisposizioni si costruiscono – a volte si sciupano- nel corso di molte generazioni. In questo senso per gli sciamani gli organi sono gli antenati, ma non solo.
Gli organi sono l’ologramma del nostro destino. Tutti gli eventi che ci accadono, infatti, costituiscono un’unica grande immagine complessa, in cui il tutto è nella parte e la parte nel tutto. Non potendo comprendere l’immagine nella sua totalità, la mente la filtra a poco a poco, creando la sensazione del tempo.

Osservare il corpo, osservare gli avi è guardare negli occhi chi siamo.
Nell’immagine di noi stessi ci sono sempre molte possibilità. Quando contempliamo i nostri avi, vediamo noi stessi e possiamo scegliere il noi stessi migliore.
Gli avi ci parlano di vittorie e sconfitte, di sentimenti e missioni, di passioni e rinunce, di paure, meschinerie, piccolezze e di slanci sovraumani.

Il Nat numero 1 ti dice: qualsiasi sia la sfida che devi affrontare in questo momento, innanzitutto siediti e contempla i tuoi antenati. Troverai tra di essi coloro dai quali provengono, come meteore lucenti che irrompono nel buio della notte, le doti, i talenti, le inclinazioni, le passioni, le volontà e le attitudini giuste per vincere la tua sfida.

Allora dirai a te stesso: ecco, io sono anche questo e questo! Così potrai ridestare le tue parti migliori, così potrai scegliere chi essere e come esserlo, perché nell’immagine di te stesso ci sono sempre molte possibilità. Nessuno è obbligato ad aderire alla legge della causa e dell’effetto.

Se fino ad oggi, per esempio, non sei stato un grande produttore di risorse finanziarie, non è detto che da domani tu non possa trovare in te l’abilità di fare molti soldi, se fino ad oggi non hai mai considerato di viaggiare, non è detto che da domani tu non possa abbracciare una vita avventurosa, se fino ad oggi non hai mai parlato in pubblico, non è detto che da domani tu non possa farlo incantando la tua platea.

Trovare le doti nei propri avi e attivarle nella vita è un’arte sciamanica. Noi la pratichiamo nei corsi di yoga sciamanico e nei ritiri di sciamanismo con grande soddisfazione. Rimanere prigionieri della logica meccanicistica della causa e dell’effetto è una scelta che può costare molto caro.

Questa logica viene appresa durante quel grande processo di condizionamento che i più chiamano educazione. Rimanere nella trappola è la cosa più comune e più insensata.

Uscire dal coro è altamente consigliato, non ha controindicazioni, volendo, ci si può sempre rientrare ( anche se nessuno che sia riuscito a liberarsi l’ha mai fatto, in verità).

Le persone di grande successo indubbiamente sono fuori dal coro, prendono decisioni e si muovono in una zona di non condizionamento, d’imprevedibilità, di immisurabilità, di libertà.

Con amore,

Selene Calloni WIlliams

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SELENE
CALLONI WILLIAMS