Il Nat 26, il Signore della Tigre, l’Arcano della Concupiscenza
Questa carta non è facile da comprendere. La concupiscenza, che altrove può avere un significato negativo, qui assume un significato positivo, fa infatti riferimento al “calore psichico” o fuoco del Dumo o Tumo.
Si tratta del nostro desiderio profondo, insondabile dalla mente, di cui, pur tuttavia, possiamo divenire consapevoli.
Questo desiderio si è formato nel corso di molte generazioni e lo portiamo nelle profondità del corpo come forza e spinta propulsiva. In presenza della carta numero 26, dobbiamo interrogarci su ciò che ci dà veramente piacere, non un piacere effimero dei sensi, ma un piacere profondo dei sensi e dell’anima. Quindi dobbiamo promettere agli avi che perseguiremo la realizzazione di ciò che è desiderato nelle profondità del nostro corpo.
“Prometto che quello che non è stato fatto farò!”.
A questo fine tenere acceso il fuoco del Dumo e coltivarlo è molto importante. A questo scopo è dedicato lo Yoga del Calore che è uno Yoga Sciamanico che spesso pratichiamo nei nostri seminari e ritiri.
Puoi trovare delle pratiche atte a coltivare il fuoco psichico nel libro “Mantra Madre”, anche curare l’alimentazione aiuta ad alimentare il fuco psichico (considera che gli zuccheri raffinati e i cibi eccessivamente processati spengono il fuoco, come sabbia gettata sulle fiamme). Ma sopratutto devi metterti in ascolto di ciò che ti dà piacere in senso profondo e perseguirlo sciogliendo le difficoltà.


