Amo ergo sum

Il Nat 19, Il Signore del Gioco, l’arcano del gioco d’azzardo

Il Nat 19, Il Signore del Gioco, l’arcano del gioco d’azzardo

Questo Nat indica l’azzardo, la capacità di rischiare, che, per i Nat, è una forza positiva. Agire impulsivamente per i Nat, che sono spiriti selvaggi, è sempre meritevole.

Il problema è capire qual è la forza che ti spinge ad agire, ad azzardare, a rischiare.
La domanda da farsi è “da dove viene l’impulso che mi sospinge?”. L’impulso può venire da due luoghi: da un lato l’istinto e il cuore, dall’altro la paura. L’istinto è una forma di intelligenza straordinaria e universale e, quando è unito al cuore, è sempre vincente. La paura nasce dagli attaccamenti e dai dubbi mentali, essa ci conduce sempre alla mossa sbagliata.
Se ti chiedi da dove venga il tuo impulso, non significa che non agisci più d’impulso. L’azzardo è proprio questo: agire d’impulso senza paura.
Chi azzarda, in qualche parte profonda di sé, sa di essere incondizionatamente amato e ha fede nel divenire.
Quando stai per compiere azioni importanti la domanda che ti devi fare è: ho delle paure? Sto agendo sotto l’influsso di paure? Se ti rispondi di sì non azzardare. Se invece non trovi paure, agisci.
Nel mito del Minotauro, Arianna si innamora dell’uomo sbagliato, Teseo, (chi non l’ha fatto almeno una volta nella vita) perché è stata separata dal suo stesso istinto (rappresentato dal minotauro rinchiuso nel labirinto).
L’unione di istinto e cuore è una miscela vincente che ci sostiene spontaneamente, non dobbiamo né cercarla né produrla, l’importante è non inquinarla con la paura.
Lasciare fuori le paure, le insicurezze dalle nostre decisioni è possibile soltanto amandole profondamente, conoscendole, ringraziandole e parlando loro come fossero piccoli spiriti bisognosi d’aiuto. Osservare le proprie paure con il distacco del Sé testimone e rassicurarle è il modo migliore per non esserne condizionati. In questo modo le paure si trasformano e presto le ritroveremo in noi come forze.
Il problema è sempre il senso dell’Io che ci fa credere di essere uno. Il numero uno non esiste in natura. Noi siamo la molteplicità nell’uno e l’uno nellamolteplicità. Dobbiamo abituarci a rivolgerci alle varie parti noi come a “personaggi psichici” o spiriti che abitano insieme a noi la medesima casa, allora possiamo incominciare a divenire padroni di noi stessi.

Nell’Accademia degli Immaginalisti, Imaginal Academy, questo è materia di insegnamento e di pratica continua. I risultati che riportiamo sono straordinari. Spesso mi dicono che l’immaginale dovrebbe essere portato nelle scuole e insegnato anche ai bambini. Ma noi non abitiamo un mondo che vuole essere libero, abitiamo un mondo che dà, a fatica, ai singoli la possibilità di liberarsi; questo non può essere istituzionalizzato, a patto di cambiare mondo.

Quando si libera, l’uomo cambia mondo: non cambia il mondo, ma cambia mondo. Quando si libera l’uomo si sente unito all’anima del mondo e a tutto ciò che esiste e il pensiero del cuore lo giuda impeccabilmente sulla via dell’amore.

 

Immagine di Morgan K Barraco

Morgan K Barraco

Selene

Attivista spirituale, fonda l’Associazione di Nonterapia e Imaginal Academy. Un approccio innovativo che regala una rivoluzione del metodo di pensiero.

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