Amo ergo sum

Il Nat 10, Il Signore della Rabbia

Il Nat 10, Il Signore della Rabbia

Il Nat 10, il Signore della Rabbia. è un fuoco meraviglioso che esiste in natura, una forza primordiale, che sospinge verso l’evoluzione. Purtroppo gli individui non sanno più riconoscere questa forza naturale e si arrabbiano veramente, cioè subiscono la rabbia, perché non la riconoscono più come dea, come forza cosmica naturale.
Quando litigano con qualcuno sono convinti che sia davvero quel qualcuno che li sta facendo arrabbiare, mentre è la dea ciò con cui essi sono in relazione. La persona (dall’etrusco “persu”, “maschera”) è solo un simulacro.

Gli antichi avevano una visone ben diversa da quella dell’uomo attuale. “Cantami, o diva, del Pelide Achille l’ira funesta”, diceva Omero.
Il suo poema non aveva come protagonisti individui, ma dei, dee, numi,spiriti, forze naturali: non Achille, ma l’ira è la vera protagonista dell’Iliade. Questa Ira possiamo cercare di anestetizzarla o possiamo respirarla fino in fondo, contemplando la sua presenza ovunque nella natura: nel ruggito della tigre, nel boato del tuono…
In questo secondo caso la dea, come per magia, diviene una forza positiva, un fuoco che ci nutre, una spinta ad una sana ribellione e ci dona idee, creatività e forza, anziché renderci vittime delle nostre stesse emozioni.

Bisogna imparare ad avere fede nella natura e nell’anima, anziché continuamente filtrarle attraverso categorie diagnostiche, categorie di bene e di male, di vantaggio e svantaggio.

Bisogna imparare a respirare e vivere fino in fondo la vita, senza paura. E questa è un’arte che si può apprendere.

Immagine di Morgan K Barraco

Morgan K Barraco