Come sciogliere l’inganno del mito sociale? Innanzitutto bisogna riconoscere quando ci si trova sotto effetto dell’ipnosi di un mito sociale e questo è facile perché ogni volta che si è in preda ai falsi dei, agli dei sociali, si finisce per soffrire, provare un senso di frustrazione o di rabbia.
Per risvegliarsi dall’ipnosi ci vuole coraggio, bisogna mettersi di fronte all’immagine dell’evento e avere fede in essa, dicendo:
“Ti Accetto! Ti Benedico! Ti Ringrazio! Ti Amo! Ho Fede in Te!”.
“Ti accetto” è la prima formula della magia. I monaci Yamabushi del Giappone la eprimono nel mantra UKETAMO.
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Il mito sociale ti imprigiona in una condizione di impotenza. Ma la stessa emozione che esso ti suscita è altresì la via di uscita dalla gabbia. Devi avere coraggio, aprire la porta, cioè entrare nell’emozione, benedirla. Ti troverai nell’infero, all’inizio imprecherai, ma poi qualcuno ti verrà incontro: è il tuo daimon, esso ti guiderà a recuperare i frammenti della tua anima, le tue energie perdute: troverai la spada magica e poi… Poi piangerai perché nessuno che sia disceso negli inferi e abbia conquistato la spada magica può fare ritorno nel mondo di mezzo e utilizzare la spada a proprio piacimento senza essere passato attraverso un rituale di purificazione.
Accetta di piangere. Anche Arianna ha pianto tutte le sue lacrime quando è stata abbandonata da Teseo, l’uomo che amava, sull’isola di Nasso. La lunga notte di Arianna è la lunga notte dell’anima, la quale deve scende nell’infero per ritrovare se stessa e alla fine… Alla fine il grande Dioniso è arrivato dalla nostra Arianna e l’ha fatta sua sposa, regalandole la corona di fiori, che quando Arianna morirà verrà lanciata in cielo e diverrà la Corona Boreale.
Il viaggio ha inizio, continua, si sostiene e conduce alla meta a mezzo del “surrender”, per tramite del magico mantra “Uketamo”.