Estetica o etica?
L’etica rappresenta l’analisi, il ragionamento che l’uomo fa sulla propria morale. Attraverso l’etica l’uomo arriva a capire che la morale è uno strumento finalizzato al controllo, al potere, che ci separa dalla natura (la quale è una pura espressione estetica), pur tuttavia non è attraverso l’etica che l’uomo riesce a fare il salto dalla morale alla bellezza, perché l’etica, in quanto prodotto della mente razionale, non consente questo salto.
Molti nostri obiettivi richiedono una nuova mente, una più vasta visione e un più acuto metodo di pensiero. Io la chiamo mente poetica, Aurobindo la definiva “overmind”, “sovramente”, James Hillman la chiamava “il pensiero del cuore”, di fatto è una mente capace di concepire le leggi della bellezza e di leggere il grande libro degli eventi.
Le leggi della bellezza sono leggi di relazione, di armonia, di equilibrio, Mediante queste leggi puoi esprimere tutto il potere della tua creatività ed essere sempre fragile come un uomo ma tranquillo come un dio.
Se osservi gli eventi attraverso una mente poetica, che non giudica, che è capace di vedere che le cose non accadono perché hanno delle cause, bensì. perché hanno un fine, allora ti rendi conto che la missione della loro anima, viene prima di ogni altra cosa. Gli eventi on accadono perché hanno delle cause, ma perché hanno un fine.
L’evento può essere vissuto attraverso una mente poetica che pensa in comunione con il potere dell’amore e della fede, allora l’evento è uno spirito, un daimon a cui affidarsi.
Se scegli l’amore, l’evento risponde amandoti. Se scegli il potere, l’evento risponde asfaltandoti. Vivere una vita da vittime è una decisione. Se fai un lavoro che non ti piace, dopo un po’ che lo fai e continui a farlo, è una decisione. Se sei in una relazione personale deludente, dopo un po’ che ci sei e continui a restarci, è una decisione. Hai deciso di scegliere la paura e, per conseguenza, sei nel tentativo di esercitare un controllo e un potere attraverso la tua mente. Probabilmente, mentre sei al lavoro o sei nella relazione che ti opprime, avrai la mente che pensa in modo eccessivo, ossessivo, a come uscire da quella condizione e, forse, starai provando anche ad aiutarti con qualche teoria, metodo, sistema, terapia o formazione, magari hai chiesto un aiuto esterno, ma niente da fare, apparentemente non c’è alcuna via d’uscita.
La via d’uscita è dentro di te, è profonda e richiede di lasciare andare la paura.