Seminario esperienziale sull’arte giapponese che celebra l’imperfetto, l’impermanente e l’incompleto: “Non cercare la perfezione. Cerca la bellezza che nasce dal tempo, dall’uso, dal silenzio.”
In un mondo che corre verso il nuovo, il perfetto e l’eterno, esiste una filosofia silenziosa che ci invita a rallentare. A osservare una crepa in una tazza, la ruggine su un portone, la foglia che cade.
Wabi Sabi è l’arte giapponese di cogliere la bellezza nell’effimero e nell’incompleto. Non è solo un’estetica: è uno sguardo sul mondo, un modo di vivere e sentire.
Dettagli
19 settembre 2025, dalle 15:15 alle 18:15 presso Sala conferenze- Zodiaco
Che cos’è davvero il Wabi Sabi?
Come possiamo integrarlo nella nostra vita quotidiana, nel design, nell’arte e nella spiritualità?
Quali pratiche ci permettono di percepire il valore del semplice e del “non finito”?
Un seminario per esplorare, sentire, osservare.
Non per imparare di più, ma per sentire meglio.
Lungo il cammino della crescita personale, wabi sabi rappresenta un’arte dimenticata: l’arte di non morire.
Non solo il corpo che invecchia lentamente, ma l’anima che resta in fiore, il cuore che batte con la forza del primo giorno.
Cosa vivremo insieme
- Rituali di radicamento e di risveglio delle forze sottili.
- Respirazioni profonde come abbracci al futuro.
- Antiche invocazioni per proteggere e allungare il respiro della vita.
Praticheremo insieme la via del vortice Wabi Sabi e nella sua vibrazione ritroveremo la sorgente.
Non lasciare che il tempo ti chiuda.
Non permettere che la paura ti spenga.
Oggi siamo qui per ascoltarla.
Presentazione del libro Wabi Sabi, la bellezza della vita imperfetta
Tutti i giorni facciamo i conti con le nostre imperfezioni, fragilità, vulnerabilità. Sopraffatti da dubbi e preoccupazioni, ci sentiamo spesso vittime delle situazioni, piuttosto che padroni delle nostre scelte. Nel libro “Wabi Sabi, la bellezza della vita imperfetta“, Selene Calloni Williams ci indica come cambiare, seguendo i principi dello stile di vita wabi sabi, centrale nella cultura giapponese. Capiremo cosa significa lasciarsi andare al naturale fluire dell’esistenza grazie alla forza della calma, alla semplicità, all’umiltà, all’essenzialità, all’amore. Imapareremo, praticando, ad accettare la transitorietà e l’incompiutezza. Senza ansie né paure, avremo l’energia necessaria a comprendere la bellezza e la complessità del mondo e a sentirci tutt’uno con esso.