Orari in dettaglio
- 9 dicembre 2021 dalle 10 alle 19
- 10 dicembre 2021 dalle 10 alle 19
- 11 dicembre 2021 dalle 7:30 alle 12:30
- 12 dicembre 2021 dalle 7:30 alle 12:30
“Noi non abbiamo tanto bisogno di una terapia dell’uomo, quanto piuttosto di una terapia della cultura che liberi l’essere umano dai miti sociali di cui è prigioniero, riportandolo al respiro libero del mito naturale. Questo non solo gli consente di risanare le proprie emozioni, ma anche di realizzarsi in tutti i campi della vita, non ultimo, certo, quello del lavoro e delle finanze.
Anche l’emozione della povertà, della privazione è causata da un mito sociale che imprigiona la psiche in una specie di malvagio incantesimo.
La libertà è raggiungibile con uno slancio del cuore che consente di andare, attraverso l’amore, al di là della paura, che il senso del bene e del male, della malattia e dell’impotenza alimentano nella mente e nel corpo.
Puoi fare il meraviglioso cammino attraverso i quattro stati evolutivi: vittimismo, manifestazione, canalizzazione e ierogamia, per mezzo delle regressioni alle vite passate ad approccio immaginale (viaggio nel tempo), la mindfulness immaginale e lo Shirin Yoku, il rituale di immersione nei boschi”.
Selene Calloni Williams
SIGNIFICATO E BENEFICI DELLA MINDFULNESS IMMAGINALE
La Mindfulness Immaginale pur essendo decisamente più spirituale e vicina all’insegnamento originario del Canone Pali, della Mindfulness che viene dagli Stati Uniti, costituisce non già un passo indietro, bensì un passo ulteriore di avvicinamento della meditazione alla psicologia e alla psicoterapia, perché contribuisce a porre chiarezza tra terapia e rituale, tra intervento anestetico ed esperienza estetica, tra bisogno di controllo, gestione, potere, e capacità di darsi nell’esperienza del sacro.
La Mindfulness Immaginale è molto apprezzata non solo dagli assoluti neofiti, ma anche da chi può già ritenersi esperto di meditazione. Chi conosce già la meditazione, infatti, si ritrova nella Mindfulness Immaginale poiché essa mette molta cura nel preservare l’aspetto intimo, spirituale, sacro, magico e profondo della meditazione anche quando la porta in ambito scientifico.