La relazione madre-figlia è una delle connessioni più profonde e significative che possiamo vivere. È un legame che accompagna le donne in tutte le fasi della vita, dall’infanzia alla maturità, e può diventare un fondamentale terreno di crescita, comprensione reciproca e trasformazione. Tuttavia, nonostante la sua importanza, questa relazione è spesso segnata da sfide, aspettative, incomprensioni e tensioni, che possono influenzare il benessere di entrambe le figure coinvolte. Selene Calloni Williams, Adelaide Chini e Aki, ti aspettano in un inedito workshop in diretta online.
Il workshop è aperto anche a professionisti della crescita personale e a chiunque sia interessato ad approfondire la Psicologia Immaginale attraverso le relazioni familiari, in particolare il legame madre-figlia. Fa parte della Scuola di Counselling Immaginale ed è consigliato agli studenti di Psicogenealogia e Costellazioni Familiari ad Approccio Familiare.
La relazione madre-figlia si gioca tra due archetipi fondamentali per l’anima
Cosa significa in senso cosmico, mitologico essere madre e cosa essere figlia?
Si tratta di archetipi con cui tutti hanno a che vedere, non importa se sono uomini o donne, se hanno partorito una figlia o no. Anzi, l’archetipo non-manifesto può influenzare la nostra vita ancora più di quello resosi evidente.
Un archetipo è una possibilità immaginativa dell’anima. Noi abitiamo le immagini dell’anima e, se non le includiamo, cioè non le comprendiamo profondamente, rischiamo di soffrire a causa delle nostre stesse immagini.
Il lavoro sulla relazione madre-figlia ci aiuta a guarire le nostre ferite profonde.
La maternità e l’essere figlia è una possibilità immaginativa che tutti hanno, maschi e femmine.
Io ho molte figlie: mia figlia biologica, Adelaide, la mia cagnolina Aki, da cui sono inseparabile, una figlia oltre la grande soglia, conseguenza di un aborto, i miei libri e tutte le mie opere creative, la mia famiglia di meditazione.