Amo ergo sum

“Se noi donne non ritroviamo il femminile ci perdiamo” – Il Corriere della Sera

“Ogni volta che mi sono sentita sopraffatta dal dolore, mi sono seduta ai piedi di un albero e ho lasciato scorrere le lacrime”. Inizia così il racconto intenso di Selene Calloni Williams, scrittrice, documentarista e sciamana, che nell’ultimo libro “Diario di una sciamana. Il cammino segreto di una monaca guerriera” (Piemme) svela un percorso di trasformazione radicale.

Sull’orlo di voler “sparire definitivamente da questo mondo”, Selene ha intrapreso un viaggio nella foresta dello Sri Lanka alla ricerca dell’origine perduta, di quella ragazza che il mondo degli yuppies e i valori patriarchali le avevano fatto dimenticare. Non una fuga, ma un ritorno: alla Natura, al femminile, all’anima.

Nell’intervista esclusiva su Il Corriere, l’autrice racconta come la fragilità non sia in opposizione alla forza, ma la porta verso di essa. “La vera guerriera non è colei che vince, ma è colei che attraversa”, spiega. Ogni lacrima, ogni esitazione diventa strumento di consapevolezza in un mondo che ha perduto l’equilibrio tra gli archetipi.

La foresta è stata la sua prima e ultima maestra, insegnandole attraverso immagini e bellezza ciò che nessun concetto poteva trasmettere. Oggi Selene vive ancora in un bosco, circondata dai passi degli animali e dal fruscio degli alberi, convinta che il mondo guarirà quando le donne torneranno a ricordare che ogni gesto d’amore è un atto politico.

Il messaggio è potente: dobbiamo morire metaforicamente – lasciando andare le false identità – per vivere davvero. E riscoprire il lignaggio femminile, dimenticato per 1500 anni, perché di fronte all’intelligenza artificiale e alla perdita di spiritualità, ritrovare l’anima è oggi più importante che mai.

Leggi l’intervista completa su Il Corriere della Sera per scoprire come la natura può diventare via di liberazione e rinascita.

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Morgan K Barraco